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Utelle
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mweaUtelle (nel XIX secolo in mweqitaliano talvolta anche mwegUtellocite-ref-1[1] o mwfwUtellacite-ref-2[2]) è un mwhacomune francese di 844 abitanti, situato nel mwhqdipartimento delle Alpi Marittime della regione della mwhgProvenza-Alpi-Costa Azzurra.
Il paese è particolarmente conosciuto per i suoi mwiapellegrinaggi alla mwiqMadonna d'Utelle e la sua mwigchiesa è classificata come mwiwmonumento storico. I suoi abitanti sono chiamati mwjaUtellois.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Note
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Geografia fisica
Il territorio del comune di Utelle si trova alla mwlaconfluenza del mwlqVaro e del mwlgTinea, ma il mwlwcentro storico del mwmavillaggio è situato sulle alture che dominano la Valle del Tinea e quella del mwmqVesubia.
Storia
Luogo di passaggio nel mwqgXV secolo della mwqwvia del sale da mwraHyères verso mwrqBorgo San Dalmazzo. La storia di Utelle è sempre stata sostanzialmente legata a quella di Nizza e della sua mwrgContea.
Sono proprie di Utelle alcune vicissitudini storiche tipiche anche del mwsaContado di Nizza: mwsqLeggenda della mwsgRegina Giovanna, Presa della mwswBreccia d'Utelle da parte del mwtagenerale Massena, mwtqrivolta dei mwtgBarbet.
I mwuaLiguri: il mwuqsito è già popolato nell'mwugetà del bronzo dai "vesubiani", i quali costruiscono mwuwcastellari o mwvacastellieri, con dei grossi blocchi di mwvqpietra, per sé stessi ed i loro mwvggreggi.
I mwwaRomani: dapprima in lotta contro i Romani, Utelle diventa un crocevia del commercio verso la valle del mwwqfiume Druenza.
Il territorio ha fatto da sempre parte della mwwwLiguria sotto l'mwxaImpero romano, nel mwxqRegno longobardo e nel mwxgmwxwRegnum Italiae formatosi con mwyaCarlo Magno.
Fra il XIII e XIV secolo cadde più volte sotto il dominio dei mwygconti di Provenza, pur conservando una certa autonomia. La mwywContea di Provenzacite-ref-4[4]: periodo d'insicurezza e di mwaaguerra, Utelle afferma la sua "sottomissione" al mwaqconte di Provenza, divenuto in seguito mwagre di Napoli.
La mwbaregina Giovanna conferma il mwbqprivilegio di portare mwbgcoltelli di lunghezza illimitata, da cui il soprannome di mwbwUtellesi, equivalente a mwcacoltellinai.
A poco meno di 17 anni nel 1343, mwcgGiovanna comincia un mwcwregno pieno di stravaganza e colpi di scena, così da alimentare la "leggenda della Regina Giovanna", che peraltro, nelle sue travagliate vicende dinastiche, si rifugia infatti in mwdaProvenza ad mwdqAvignone, presso il mwdgpapa Clemente VI, e nella confinante mwdwContea di Nizza, la quale mweasovrana è spesso associata all'altra mweqregina mwegGiovanna d'Angiò, sua parente, non meno dissoluta e spregiudicata di lei, che le successe nel mwewRegno di Napoli nel 1414, regnandovi fino alla sua morte.
Le due figure, mwfqGiovanna I di Napoli e mwfgGiovanna II di Napoli, nei secoli successivi si fondono spesso nella fantasia popolare mwfwpartenopea, dando origine ad una serie di leggende truculente e morbose sulla famelica figura della mwgaRegina Giovanna, con particolare riferimento a Giovanna II di Napoli, lussuriosa cacciatrice di uomini che dopo aver sfogato le sue brame, era solita ucciderli facendoli cadere in botole della mortecite-ref-5[5].
Il mwhgDucato di Savoia: in occasione della "dedizione" o "congiungimento" di Nizza alla mwhwSavoia nel 1388, Utelle rende omaggio ai mwiaConti di Savoia.
La Rivoluzionecite-ref-6[6]: nel corso della guerra tra i francesi e gli austro-piemontesi, le truppe francesi occupano la mwjgcontea di Nizza.
Parecchie mwkabattaglie hanno luogo nel mwkqretroterra mwkgnizzardo, e ad Utelle si nota il successo del mwkwgenerale mwlarivoluzionario mwlqMassena, che riesce a far installare dei mwlgcannoni sulla mwlwBreccia di Utelle per bombardare il paese e "la Madone".
Il comune di Utellecite-ref-7[7] è stato quindi parte integrante della storica mwoaContea di Nizza fino al mwoq1860, ed ha seguito perciò con essa, fin dal 1388, anno di mwogdedizione di Nizza alla Savoia, le vicende storiche prima della mwowContea di Savoia e del mwpaDucato di Savoia, e poi dopo il mwpqCongresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del mwpgRegno di Sardegna, facendone parte per quasi mezzo secolo, per essere poi annesso nel 1860 alla mwpwFrancia, dopo il mwqaplebiscito nell'aprile del 1860, secondo le mwqqclausole del mwqgTrattato di Torino fra mwqwVittorio Emanuele II, mwrare di Sardegna e Piemonte e mwrqNapoleone III, mwrgimperatore dei Francesi, con cui era ceduto dal mwrwprimo ministro mwsaCamillo Benso, conte di Cavour, il mwsqContado di Nizza alla mwsgFrancia, per il suo aiuto nella mwswseconda guerra d'indipendenza e l'mwtaunità d'Italia.
Il periodo contemporaneo: tornato al mwtgRegno di Sardegna-Piemonte dei mwtwSavoia, dopo la mwuarivoluzione francese ed il mwuqCongresso di Vienna (mwug1815), vi rimane fino al 1860, quando il mwuwcomune di Utelle, con quasi tutta la mwvaContea di Nizza, per cessione passano alla mwvqFrancia, di cui seguono la storia con lo sviluppo del mwvgdipartimento.
Il perforamento della bassa vallata del Vesubia, con la realizzazione di un mwxqtraforo, non si fa che intorno all'anno 1900, con l'idea di una mwxgferrovia TNL, sigla per mwxwTranvia di mwyaNizza e del mwyqLitorale, e la linea ferrata nella tratta Plan du Var-Saint-Jean-la Rivière con relativo mwygsvincolo, è compiuta nel 1893.
La prima vettura, una camionetta con ruote di ferro e mwzapneumatici pieni, attinge Utelle nel mwzq1912, e sottoposta a concorrenza dall'mwzgautomobile, la mwzwtranvia s'arresta definitivamente di funzionare nel 1928. Tale periodo storico è soprattutto segnato dall'esodo rurale: mw0a2 400 abitanti nel 1860 a Utelle solo 500 nel 1960.
Simboli
«Stemma d'argento, ai due pali d'azzurro, all'
orso
ritto di nero, attraversante sul tutto.»
Monumenti e luoghi d'interesse
• mw2gSantuario della mw2wMadonna d'Utelle: luogo di mw3apellegrinaggio, il santuario, ricostruito nel 1806, fu fondato nell'850 da alcuni mw3qmarinai mw3gspagnoli che ringraziarono così la mw3wVergine di averli salvati dal mw4anaufragio, guidandoli per mezzo d'una mw4qstella. L'interno contiene mw4gex-voto dei mw4wpellegrini riconoscenti.
• La mw5qchiesa di mw5gSan Verano (mw5wÉglise Saint-Véran) del mw6aXIV-mw6qXVII secolo, cominciata nello mw6gstile romanico e portata a termine in quello mw6wbarocco, presenta numerose ricchezze interne, tra cui una mw7apala d'altare od ancona in mw7qlegno mw7gscolpito, della quale mw7wNapoleone avrebbe ben voluto appropriarsi. Un mw8aportico mw8qgotico precede un mw8gportale di mw8wlegno mw9ascolpito.
• La mw9gcappella della mw9wSanta Croce (mw-aChapelle Sainte-Croix) o "Cappella dei Penitenti Bianchi" (mw-qChapelle des Pénitents blancs).
• L'antica cappella dei "Penitenti Neri", attuale sala delle feste.
• L'antica cappella di mw-aSan Sebastiano (mw-qChapelle Saint-Sébastien), oggi in stato di degrado.
• L'antico mwaseospedale mwasiSanta Cristina d'Utelle (mwasmHôpital Sainte-Christine d'Utelle)cite-ref-8[8]. La fondazione dell'mwasgospedale è prevista nel mwasktestamento del mwasonotaro mwassducale Giacomo Cristini fatto il 16 aprile mwasw1686. Il testamento prevede che "mwas4la mwas8confraternita del mwataGonfalone (quella dei Penitenti Bianchi sotto il vocabolo della mwateSanta Croce) mwatistabilisce un ospedale per i mwatmpoveri di questo luogo e gli altri … per ciò, il mwatqcappellano della detta confraternita dovrà far riparare la sua mwatucasa". Egli lascia in mwatceredità anche 4 mwatglenzuola, una mwatkdozzina di mwatotovaglioli, 6 mwatsasciugamani, 6 mwatwtovaglie ed un mwat0letto. Il resto delle mwat4spese doveva essere assicurato dalla confraternita. L'ospedale doveva funzionare già un anno dopo la morte del prete e ricevere i primi mwauamalati, ed esso è stato amministrato come tutte le mwauefondazioni mwauipie del mwaumContado di Nizza, seguendo le mwauqregole mwauucanoniche volute dal fondatore e sotto il mwauypatronato del mwaucvescovo.
Il mwavufiglio del primo donatore Giovan Battista Cristini, ed i suoi mwavynipoti, Giovan Battista e Gian Ludovico Ghinaudi istituirono un mwavcgiuspatronato sulla mwavgCappella di mwavkSanta Cristina (mwavoChapelle Sainte-Christine) e redassero i loro mwavstestamento addì 20 aprile mwavw1740, nel quale essi prevedono la creazione d'un ospedale, la cui realizzazione è affidata a Gian Lodovico, mwav0prete e mwav4priore anziano di mwav8Malaussena. Alla sua mwawemorte, nel mwawi1765, un mwawminventario di tutti i suoi mwawqbeni mwawuimmobili e mwawymobili è stato stilato, e si venderono quelli che non avevano alcuna utilità per l'ospedale, e con il mwawcdenaro sono stati comprati mwawgmobili ed mwawkutensìli necessari. Il mwawstestamento di Gian Luca Ghinaudi, redatto il 9 ottobre mwaww1765, prevede che la mwaw0direzione dell'ospedale doveva essere mwaw4collegiale: il mwaw8curato della mwaxaparrocchia, il mwaxepriore della mwaxiConfraternita del mwaxmGonfalone ed il mwaxqsindaco del mwaxucomune, ed è gestito dal rettore mwaxyeconomo, Michelangelo Massilia, al momento della sua fondazione, ed il mwaxcregolamento dell'mwaxgospedale è stato redatto soltanto nel mwaxk1840. Il mwaxsre di mwaxwPiemonte e Sardegna emana una riforma del mwax0sistema d'mwax4assistenza sanitaria con l'mwax8editto del 24 dicembre mwaya1836 per assicurare la mwayegestione e porre il suo controllo sotto l'autorità del mwayire di Sardegna e Piemonte e dei suoi rappresentanti. Malgrado l'opposizione del collegio dirigente l'ospedale, il quale fa notare che tali mwayqdisposizioni non sono conformi ai mwayutestamenti, esse furono applicate con l'mwayyeditto mwaycreale emanato da mwaygVittorio Emanuele II di Savoia, mwaykre di Sardegna-Piemonte, il 22 marzo mwayo1850. Ed una simile mwaysorganizzazione è perdurata anche dopo l'annessione del mwaywContado di Nizza alla mway0Francia. Fin dal mway81843, la commissione amministrativa ricordava ai mwazamedici che dovevano anche curare al loro mwazedomicilio i mwazimalati non accolti in ospedale a causa di mancanza di "posti letto" od affetti da mwazmmalattie non ammesse. L'ospedale fornirà anche il mwazqnutrimento ai più mwazupoveri. La mwazcRivoluzione francese comporterà un calo delle entrate tratte dai mwazgbeni mobili ed mwazkimmobili dell'ospedale che non furono più sufficienti a coprire le mwazospese. Nel mwazw1798, il mwaz0deficit dell'ospedale comporterà la mwaz4liquidazione dei beni del mwaz8nosocomio, che ha avuto anche difficoltà a riscuotere i suoi mwaaacrediti Un nuovo regolamento entra in vigore nel mwaai1900, e la mwaamlegge del 21 luglio mwaaq1927 "mwaauche permetteva la riduzione dei carichi o mwaaydebiti gravanti sulle mwaacfondazioni negli mwaagstabilimenti mwaakospedalieri", condurrà alla chiusura dello storico ospedale "Santa Cristina" d'Utelle nel maggio mwaao1928.
• La presa d'mwaa0acqua del mwaa4canale del mwaa8fiume Vesubia che serve ad alimentare d'mwabaacqua potabile la mwabecampagna mwabinizzarda, il cui mwabmacquedotto è realizzato a partire dal mwabq1881 dalla "Compagnia generale delle acque“ (mwabuCompagnie générale des eaux) su d'un progetto dell'mwabyingegnere E. Delacroix. L'insieme delle mwabgopere di partenza del canale detto di "Saint-Jean-la-Rivière" (mwabkSan Giovanni al Fiume) sono iscritte al titolo dei mwabomonumenti storici in data 28 novembre mwabs2001.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Note
cite-note-11. ↑ mwafiP. Gioffredo, mwafmStoria delle Alpi marittime, vol.mwafq V, Torino, C. Gazzera, 1839, p.mwafu 482.
cite-note-22. ↑ mwafkD. Bertolotti, mwafomwafsViaggio nella Liguria marittima, vol.mwafw I, Torino, Eredi Botta, 1834, p.mwaf0 133.
cite-note-33. ↑ Prise d'eau du canal de la Vésubie [archive], base Mérimée, ministère français de la Culture
cite-note-44. ↑ Ernest Hildesheimer, Utelle d'après les anciennes chartes, p. 7-34, Nice historique, Paris, 1952 [1] [archive]
cite-note-55. ↑ Esempi di queste leggende popolaresche possono essere letti nel guide Suber (ristampate come Oscar Mondadori negli anni settanta) dell'Italia leggendaria, misteriosa, insolita, fantastica
cite-note-66. ↑ Georges Baumet, Aspect de la vie économique et sociale dans la commune d'Utelle 1792-1814, p. 91-114, Nice historique, Nice, 1970 [2] [archive]
cite-note-77. ↑ mwag0mwag4mwag8Calendario generale del regno, 1860. mwahaURL consultato il 10 marzo 2025.
cite-note-88. ↑ Janine Malausséna, Olivier Vernier, mwahqUn hôpital du comté de Nice au XIXe siècle: Sainte-Christine d'Utelle, pp. 46-53, Nice historique, Nice, 1994 mwahu
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Collegamenti esterni
• (FR) Sito ufficiale, su vesubian.com.
• (FR) Sito ufficiale, su utelle.fr.
• citerefbritannica-com(EN) Utelle, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.